GIULIANA FRANCO
Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso volere di essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo. (Pessoa)
Nata a Frosinone nel 1955, figlia di genitori calabresi, vive a Cosenza.
Ha conseguito il diploma di maturità di segretaria amministrativa e svolge la sua attività lavorativa presso un Ente regionale calabrese.
Conserva i tuoi sogni. Non puoi mai sapere in qual momento ne avrai bisogno. (Carlos Ruiz Zafòn)
LA POETICA
La sua poesia prende ispirazione da impressioni: a volte basta un gesto, una parola, ed in lei nasce “l’irrefrenabile impulso” di imprimere su di un foglio le sue sensazioni. La capacità creativa è vissuta come intensa soddisfazione dell’anima, espressione sublime che eleva i sentimenti, innalzandoli in una dimensione che appare quasi “ultraterrena”.
Il pessimismo - dovuto alle tante vicissitudini che la vita ci riserva giorno per giorno - viene stemperato sui fogli, dove si scioglie la tristezza, ed, alla fine, riappare, quasi sempre, la speranza per il domani.
Nei suoi versi ha esaltato diversi aspetti della vita: gli affetti più cari, l’amicizia, affrontando anche temi sociali e di attualità, come la donazione degli organi, la pedofilia, l’aborto, la droga, il terrorismo.
L’ispirazione nasce dall’esperienza quotidiana e dal sociale: l’artista si interroga sui grandi misteri dell’esistenza dell’uomo, propendendo all’introspezione psicologica di ogni manifestazione dei molteplici sentimenti di cui è ricco l’animo umano.
Un bel giorno il futuro si chiama passato. E' a quel punto che voltiamo le spalle e vediamo la nostra gioventù. (Luis Aragon)
Per i miei amici artisti....
Ha recensito le opere degli artisti calabresi Francesco Bitonti e Luigia Granata e quelle dello scultore Mario Molezzi, nato in Calabria ma residente da molti anni a Ferrara.
Ha composto anche una lirica dedicata alla pittura del pittore calabrese Mimmo Legato, inserita nell’ultimo catalogo 2004 dell’artista, dal titolo “Folate d’immenso”.
PUBBLICAZIONI
Giuliana Franco ha pubblicato nel 2003 il volume di poesie "Il Tempo non ha un'anima", vincitore del premio Arte d'Autunno per la poesia al CIAC di Roma e presentato alla Fiera del Libro di Torino 2003.

Nell'agosto 2005, ha pubblicato una raccolta di liriche dedicate alla Calabria, dal titolo "Orizzonti di... versi", in collaborazione con la pittrice calabrese Luigia Granata, che ha illustrato il volume con acquerelli che riproducono luoghi caratteristici della regione.

E’ presente in varie antologie di concorsi letterari nazionali e cataloghi d’arte.

1) Antologia del concorso poesia inedita 2003 Fanfulla da Lodi. ( 8^ Edizione)

2) Antologia dell’Amore 2003 – Associazione letteraria Penna d’Autore di Torino

3) Antologia “L’ANIMA IN VERSI” del Comune di Origgio - Milano.

4) Antologia della Rassegna 2002 -2003 e 2004 della Città di Grimaldi – Cs

5) Catalogo d’arte II e III Biennale d’Arte Contemporanea “MAGNA GRECIA” –
S. Demetrio Corone- Cs.
Alcune sue poesie sono esposte al Museo “L’ARCA” di Castelsilano - Cs
Ha partecipato a diverse manifestazioni letterarie locali e nazionali, ottenendo premi e riconoscimenti, sia per la poesia che per la narrativa.
La Critica
“”La poetessa disegna poesia con originalità ed equilibrio. Spinge il suo anelito verso “l’assoluto” ed il “non definibile”, in una sorta di particolare panteismo, ove sente forte il “substratum” dell’anima. Fa vibrare il verso di alta sensibilità e delicatezza, dimostrando valida maturazione artistica.”” (Dott. Francesco Nigro Imperiale – scrittore – critico letterario)
L’autrice assume spesso toni impersonali, va oltre i propri sentimenti, le proprie emozioni, in una sorta di abbandono dell’ individualità, per elevarsi, con la poesia, in una sfera più ampia, di comuni sensazioni, che il lettore interiorizza e rigenera col proprio animo.
Con il prof. Francesco Nigro Imperiale, Presidente del Centro Studi "Gregorio Nigro Imperiale" di Cosenza e promotore del Premio Letterario Crathis.
Il futuro mi interessa: è lì che ho intenzione di passare i miei prossimi anni.
(Woody Allen)
Collezione
Nel respiro dell' infinito
Giuliana Franco ama l'arte in ogni sua manifestazione. Dipinge per hobby, prevalentemente paesaggi, piccoli angoli di paradiso dove la mente spazia e s'inebria della bellezza della natura.
EDIZIONE DELLA SERA
Giuliana Franco, in una intervista su un quotidiano locale afferma che la poesia per lei “E’ un mezzo per evadere dalle aree dominate dalla necessità ed approdare a quel mondo meraviglioso della poesia dove tutto si sublima, anche la realtà più insignificante, rendendo intenso il tempo che passa. E la cosa che mi gratifica di più è sapere che tanta gente si identifica nel mio sentire sugli argomenti che mi stanno più a cuore che ho trattato nel mio libro, come la donazione, l’aborto, la pedofilia, la droga, il terrorismo.”
(Maggio 2004)
Attraversiamo il presente con gli occhi bendati. Solo più tardi, quando la benda viene sciolta e analizziamo il passato, ci rendiamo conto di ciò che abbiamo vissuto e ne comprendiamo il senso.
Milan Kundera
TITOLO
Da cosa dipende il corso degli eventi se non dal caso? Nel turbinio della vita quotidiana, il granello di sabbia è l'ago della bilancia. Un chiodino rotola sulla carreggiata: nostro padre lo pesta con lo pneumatico mentre si reca alla stazione e, dovendo cambiare la gomma, perde il treno. Perde quello seguente e si siede in uno scompartimento. "Biglietti prego" dice il controllore. Accidenti, papà ha dimenticato di obliterare il suo. Per fortuna il capotreno e di buon umore e lo invita addirittura a sedersi in prima classe, dove sono rimasti dei posti liberi.
E in prima classe nostro padre incontra nostra madre. Sorrisi, batture, chiacchiere, allusioni. Nove mesi dopo, eccoci al mondo. Da quel momento in poi, tutto ciò che viviamo nel nostro passaggio su questa terra non sarebbe mai esistito se, quella mattina, un chiodo di tre centimetri arrugginito non si fosse trovato in quel posto per puro caso. Ecco da che dipendono le nostre gloriose esistenze: da un chiodo, una vite avvitata male, un orologio che va avanti, un treno in ritardo...
(da "La donna che non poteva essere qui" di Guillame Musso)
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